“Etichette Ue per scoraggiare consumo di grassi trans, olio di palma e zucchero”

Il Comitato economico e sociale europeo vuole informare i consumatori anche sui “fattori ambientali e sociali del prodotto”. La proposta alla luce dei dati allarmanti sull’obesità: “Il problema non sono le feste, ma cosa si mangia il resto dell’anno”

“Il problema non è quello che le persone hanno mangiato a Natale, ma ciò che mangeranno nel resto dell’anno”. L’allarme arriva dal Cese - Comitato economico e sociale europeo - che, all’indomani delle feste, mette l’accento sui rischi per la salute e costi sociali dovuti alle “diete sbagliate”,  che sono “tra le principali cause di morte prematura nell’Ue”. L’organo consuntivo dell’Unione europea si fa portatore delle istanze a favore di “una transizione verso sistemi alimentari che forniscano alimenti nutrienti per diete sane”. Un’evoluzione nel modo di mangiare che, prosegue il Cese, “richiederebbe cambiamenti politici”, a partire dalle regole sulle etichette. 

Etichette uniformi nell'Ue, con più informazioni

“Un approccio europeo comune sull'etichettatura degli alimenti - si legge in un comunicato - migliorerebbe la trasparenza e scoraggerebbe l'uso di ingredienti inutilmente economici, insalubri e insostenibili come i grassi trans, l'olio di palma e gli zuccheri in eccesso”. Il Cese propone quindi “un'estensione dell'etichettatura degli alimenti per includere i fattori ambientali e sociali del prodotto”. Informazioni aggiuntive da riportare sulla confezione al fine di aiutare i consumatori “a guidare le loro scelte verso opzioni più sane e sostenibili”.

Sostegno alla nuova Pac

Nuove regole, unite a coraggiose scelte politiche, “creerebbero una direzione più chiara per le aziende agricole, i trasformatori e i rivenditori e fornirebbero un quadro per la produzione, la trasformazione e la distribuzione di alimenti più sani e sostenibili a un prezzo più equo”, scrive il Cese. Si offre anche sostegno alle iniziative da parte della Commissione europea, tra le quali si sottolineano “le disposizioni nell'ultima proposta di riforma della Politica agricola comune (Pac) per migliorare la risposta dell'agricoltura Ue alle esigenze della società in materia di alimenti e salute”.

Obesi in aumento

Nei Paesi Ue, l'obesità colpisce tra il 10 e il 30% degli adulti, secondo le ultime stime. L'Organizzazione mondiale della sanità stima che dal 1975 a oggi l'obesità sia quasi triplicata. Nel 2014, circa 1,9 miliardi di adulti erano in sovrappeso o obesi, quasi mezzo miliardo erano invece denutriti e sottopeso. Nel 2016, 41 milioni di bambini di età inferiore ai 5 anni sono stati classificati in sovrappeso o obesi. Mentre il 45% di tutti i decessi tra i minori è legato alla denutrizione, i tassi di obesità infantile sono - al tempo stesso e spesso negli stessi Paesi poveri - in aumento.

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